Mulan

Una donna vera senza timore


La genialità della pellicola sta nella presentazione di una realtà a noi lontana, che ci fa immergere nella quotidianità dell’antica Cina. I valori cardine della società, quali il culto degli antenati e la superstizione, vengono affrontati in chiave comica e più comprensibile. Tondeggiante e deciso il tratto, ispirato alla stilizzazione dell’iconografia classica cinese, questo cartone ci fa fare un tuffo nel passato coinvolgendoci con innumerevoli canzoni e coreografie.
L’eroina della storia, decisamente affascinante, è ispirata alla leggenda cinese di Hua Mulan, che narra le feste di una ragazza che partecipa a dodici anni di combattimenti per proteggere il proprio padre, troppo anziano e malato per l’incarico. Nominata generale al tempo delle dinastie del Nord, le fu proposta la carica di alto funzionario come riconoscimento per il suo intervento.
Come possiamo notare, questo personaggio è molto diverso dalle altre figure fiabesche del modello Walt Disney Pictures: più moderno, più ricco di sfumature e meno legato ai cliché di mielosa femminilità delle precedenti. Questa storia, oltre a essere una miscela di avventura, azione, comicità e sentimento, è basata sulla volontà o meno dei personaggi di osservare un unico ideale: l’onore. Per Mulan l’onore è ciò che mette in atto l’intera vicenda. Ogni sua azione si fonda sull’onore, in particolare verso gli antenati e verso il padre. Quest’ultimo mostra il proprio

coraggio non rifiutando di prendere in mano l’invito alla guerra, che avrebbe potuto segnare la sua condanna a morte, ma per onorare la sua famiglia e per non disonorare l’imperatore.
Si è portati a pensare che questa storia possa essere apprezzata solo da un giovane pubblico, tuttavia a seconda dell’età vengono apprezzati diversi aspetti. All’occhio di un pubblico adulto sarà evidente un tema tuttora scottante anche per la nostra società: il maschilismo. La donna, all’interno della storia viene nominata più volte “infima serpe” e nessun personaggio maschile presta ascolto ai suoi discorsi. A quei tempi “gli uomini andavano in battaglia e le donne a casa a procreare”. I soldati, in merito alla donna ideale che vorrebbero avere al loro fianco, non descrivono una donna intelligente, bensì divertente, bella e abile nell’arte culinaria.
L’innovativa visione di Mulan rappresenta, con coraggio, la rivoluzione contro questo

abominio e diminuzione della figura femminile, messa da parte e reclusa per adempiere ai valori casalinghi. Il messaggio che c’è dietro alle gesta di Mulan è quello di condurre il pubblico verso la conoscenza della libertà delle nostre scelte che sono in grado di cambiare il nostro destino e quello dell’intera umanità.
Per concludere, vorrei mettere a confronto la scena dell’inchino che si trova all’inizio di Il Re Leone e quella nel finale di Mulan. Nel primo caso gli animali della savana si inchinavano di fronte ad un cucciolo, ovvero un simbolo, dandoci come messaggio che ognuno deve occupare il proprio posto nel mondo, mentre nel secondo caso l’intera Cina si inchina di fronte ad una donna:noi possiamo determinare il nostro posto nel mondo.

Maddalena sala

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